Una stanza tutta per loro
martedรฌ 28 gennaio 2025

๐๐ฑ๐ผ๐น๐ฒ๐๐ฐ๐ฒ๐ป๐๐ถ ๐ฒ ๐๐ผ๐ฐ๐ถ๐ฎ๐น: ๐๐ป๐ผ ๐๐ฝ๐ฎ๐๐ถ๐ผ ๐ฑ๐ถ ๐ฟ๐ฒ๐น๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐น๐ผ๐ป๐๐ฎ๐ป๐ผ ๐ฑ๐ฎ๐ด๐น๐ถ ๐๐๐ฒ๐ฟ๐ฒ๐ผ๐๐ถ๐ฝ๐ถ.
Quando si parla di social media, lโimmagine che spesso ci viene restituita รจ quella di un luogo caotico, sovraffollato e privo di confini. Ma per le nuove generazioni, quelle che li utilizzano con piรน disinvoltura di chiunque altro, i social non sono affatto cosรฌ. Al contrario, sembrano aver imparato a tracciare ๐น๐ถ๐ป๐ฒ๐ฒ ๐ฑ๐ถ ๐ฑ๐ฒ๐บ๐ฎ๐ฟ๐ฐ๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ป๐ฒ๐๐๐ฒ ๐๐ฟ๐ฎ ๐ฝ๐๐ฏ๐ฏ๐น๐ถ๐ฐ๐ผ ๐ฒ ๐ฝ๐ฟ๐ถ๐๐ฎ๐๐ผ, tra ciรฒ che puรฒ essere condiviso e ciรฒ che deve restare in uno spazio protetto.
Il 22 gennaio scorso, allโevento di lancio della quinta edizione di Job Digital Lab hanno partecipato 60 studenti di tre scuole superiori. Come non approfittare della presenza di cosรฌ tanti ragazzi per sentire direttamente da loro quale rapporto hanno con le piattaforme social?
Ovviamente รจ stata una veloce ricognizione che non ha la pretesa di essere uno studio statistico, ma quello che รจ emerso รจ un comune sentire che va verso un approccio consapevole, quasi strategico, che spesso manca agli adulti.
โMi chiamo Francesco, ho 18 anni e studio sistemi informativi aziendali, allโITCS Schiaparelli Gramsci. Ho Instagram e uso regolarmente TikTok, in cui non ho un mio profilo, ma lo utilizzo per vedere contenuti. Su IG ๐ต๐ผ ๐๐ป ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ณ๐ถ๐น๐ผ ๐ฝ๐๐ฏ๐ฏ๐น๐ถ๐ฐ๐ผ ๐ฒ ๐๐ป๐ผ ๐ฝ๐ฟ๐ถ๐๐ฎ๐๐ผ.
In quello pubblico posto foto โbelleโ di posti in cui vado, ma lo faccio raramente. Il profilo privato, invece, รจ riservato alla ๐ฐ๐ฒ๐ฟ๐ฐ๐ต๐ถ๐ฎ ๐ฝ๐ถ๐ฬ ๐๐๐ฟ๐ฒ๐๐๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐ด๐น๐ถ ๐ฎ๐บ๐ถ๐ฐ๐ถ, dove mi sento libero e tranquillo di condividere foto e contenuti piรน โscemiโ. ร la nostra stanza privata, una stanza tutta nostra, ๐ฑ๐ผ๐๐ฒ ๐ด๐น๐ถ ๐ถ๐ป๐ด๐ฟ๐ฒ๐๐๐ถ ๐๐ผ๐ป๐ผ ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ฟ๐ผ๐น๐น๐ฎ๐๐ถ”.
Questa distinzione tra pubblico e privato รจ un tema ricorrente. A emergere non รจ solo una maggiore attenzione alla privacy, ma anche ๐น๐ฎ ๐ฐ๐ผ๐ป๐๐ฎ๐ฝ๐ฒ๐๐ผ๐น๐ฒ๐๐๐ฎ ๐ฑ๐ถ ๐ฐ๐ผ๐บ๐ฒ ๐น๐ฒ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐ฝ๐ฟ๐ถ๐ฒ ๐๐ฐ๐ฒ๐น๐๐ฒ ๐ผ๐ป๐น๐ถ๐ป๐ฒ ๐ถ๐ป๐ณ๐น๐๐ฒ๐ป๐๐ถ๐ป๐ผ ๐น๐ฎ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐ฐ๐ฒ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฑ๐ฒ๐ด๐น๐ถ ๐ฎ๐น๐๐ฟ๐ถ.
โIo mi chiamo Sergio. Anche io ho un profilo privato e uno pubblico. Il profilo pubblico รจ come una sorta di copertina: noi ragazzi li usiamo per ๐ฐ๐ฎ๐ฝ๐ถ๐ฟ๐ฒ ๐น๐ฒ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ๐๐ผ๐ป๐ฒ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ฎ๐ฏ๐ฏ๐ถ๐ฎ๐บ๐ผ ๐ฎ๐ฝ๐ฝ๐ฒ๐ป๐ฎ ๐ฐ๐ผ๐ป๐ผ๐๐ฐ๐ถ๐๐๐ผ, cerchiamo di capire chi sei. ร per questo che facciamo attenzione a quello che postiamo: non vogliamo essere fraintesi e giudicati in modo superficiale.
Quando conosci una ragazza in discoteca, ti scambi il profilo Instagram: in questo caso le dai il profilo pubblico proprio per farti conoscere un poโ di piรน, e lei fa altrettanto.โ
Lโidea di un โdiario segretoโ o di una โcamera segretaโ torna spesso nelle loro parole. Il privato, per questi ragazzi, รจ ๐๐ป๐ผ ๐๐ฝ๐ฎ๐๐ถ๐ผ ๐ฝ๐ฟ๐ผ๐๐ฒ๐๐๐ผ, quasi intimo, ๐ฐ๐ผ๐ป๐ฑ๐ถ๐๐ถ๐๐ผ ๐๐ผ๐น๐ผ ๐ฐ๐ผ๐ป ๐ฐ๐ต๐ถ ๐น๐ผ ๐บ๐ฒ๐ฟ๐ถ๐๐ฎ.
โMi chiamo Rebecca e ho 17 anni. Anche io ho un profilo pubblico e privato. Non do in pasto a tutti chi sono io, mi tutelo, sono attenta. Le stories sono perfette per condividere un contenuto senza lasciare traccia. Tra ragazze poi ci aiutiamo a vicenda: facciamo un controllo incrociato di chi ci chiede lโamicizia. Stiamo attente: lo sappiamo che in rete tutto รจ pubblico e quindi facciamo attenzione a non pubblicare quello che non vogliamo sia sottoposto al giudizio di tutti.โ
ร chiaro che questi ragazzi, pur essendo cresciuti con i social, non si lasciano trasportare senza filtri. Al contrario, li utilizzano come strumenti, calibrando con attenzione ogni post e ogni contenuto. ๐ก๐ผ๐ป ๐ฒฬ ๐๐ป ๐๐๐ผ ๐ฝ๐ฎ๐๐๐ถ๐๐ผ, ma attivo, consapevole, ponderato.
โIo mi chiamo Alessandro e sรฌ, noi siamo molto consapevoli nellโutilizzare i social. Per esempio, preferiamo le stories ai post, perchรฉ le stories durano un giorno e basta, mentre i post durano per sempre e poi possono essere utilizzati per rubare informazioni su di te.โ
La ๐๐ฐ๐ฒ๐น๐๐ฎ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ฒ ๐๐๐ผ๐ฟ๐ถ๐ฒ๐, che scompaiono in 24 ore, non รจ casuale: rappresenta ๐๐ป ๐บ๐ผ๐ฑ๐ผ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐ฒ๐๐๐ฒ๐ฟ๐ฐ๐ถ ๐๐ฒ๐ป๐๐ฎ ๐ฟ๐ถ๐บ๐ฎ๐ป๐ฒ๐ฟ๐ฒ. Per condividere senza il peso della permanenza.
Parlando con i ragazzi, la sensazione รจ che il loro rapporto con i social non sia cosรฌ scontato come a volte si tende a credere. Hanno trovato un ๐๐ป ๐บ๐ผ๐ฑ๐ผ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐ฒ๐๐๐ฒ๐ฟ๐ฐ๐ถ ๐๐ฒ๐ป๐๐ฎ ๐ฟ๐ถ๐บ๐ฎ๐ป๐ฒ๐ฟ๐ฒ, tra lโessere visibili e mantenere uno spazio per sรฉ.
E quel โprofilo privatoโ, quella โ๐๐๐ฎ๐ป๐๐ฎ ๐๐๐๐๐ฎ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐ป๐ผ๐ถโ, รจ un luogo di libertร che si sono conquistati con consapevolezza. Non uno spazio di isolamento, ma un ambiente in cui sentirsi sicuri, leggeri, autentici. In fondo, non รจ proprio questa la funzione piรน autentica dei social media? ๐ก๐ผ๐ป ๐ฒ๐๐๐ฒ๐ฟ๐ฒ ๐๐ป๐ฎ ๐๐ฒ๐๐ฟ๐ถ๐ป๐ฎ, ๐บ๐ฎ ๐๐ป ๐ฝ๐ผ๐ป๐๐ฒ ๐ฝ๐ฒ๐ฟ ๐ฐ๐ผ๐๐๐ฟ๐๐ถ๐ฟ๐ฒ ๐ฟ๐ฒ๐น๐ฎ๐๐ถ๐ผ๐ป๐ถ ๐ฐ๐ต๐ฒ ๐ฎ๐ฏ๐ฏ๐ถ๐ฎ๐ป๐ผ ๐๐ป ๐๐ฒ๐ป๐๐ผ, ๐ฎ๐น ๐ฑ๐ถ ๐น๐ฎฬ ๐ฑ๐ฒ๐น๐น๐ผ ๐๐ฐ๐ต๐ฒ๐ฟ๐บ๐ผ.